CERTIFICAZIONE DELLA QUALITA’ REALE

La fase propedeutica al momento dell’acquisto, di solito carente, è quella della consapevolezza di quello che si sta comprando. È un momento molto importante e, per assurdo, è proprio la fase per cui manca la consapevolezza della consapevolezza stessa.

È il primo passaggio dell’iter della conoscenza: il sapere di non sapere, che è sempre di difficile accettazione. Il secondo passaggio è quello dell’informazione oggettiva, senza quelle pretese di educazione che da sempre hanno ottenuto il rifiuto dell’accettazione a prescindere e il blocco della voglia di essere disponibili ad allargare i propri orizzonti.

 La certificazione della Qualità Reale è, pertanto, specifica per le Organizzazioni che hanno una produzione di alto livello qualitativo, ma poche possibilità di comunicare queste caratteristiche al mercato.

L’Organizzazione deciderà, nel rispetto della filosofia della Qualità Reale, quali sono le informazioni che desidera rendere pubbliche e farle certificare.

I dati raccolti, per permettere la certificazione, potranno essere utilizzati nel marketing aziendale anche tramite un programma informatico specifico e dedicato, pure in collegamento con simboli grafici informativi (QR code o codici a barre) presenti nelle etichette e nel materiale pubblicitario. 

La filosofia della Qualità Reale si può riassumere con la frase “acquisto consapevole”. L’obiettivo può essere raggiunto, unicamente, portando al mercato la disponibilità di molte informazioni certificate. Più sono le informazioni e maggiore sarà la possibilità che uno stakeholder abbia delle risposte corrette alle proprie personali esigenze di approfondimento.

Si ricorda che per consentire un acquisto consapevole è indispensabile che le informazioni siano: REALI, AGGIORNATE ed ESAUSTIVE.

Il campo di applicazione, che generalmente può essere esteso a TUTTE le informazioni che l’organizzazione ha interesse a comunicare al mercato (provenienza materie prime, metodologie ed etica di trasformazione, ecc.), si può esplicitare in modo specifico per alcune categorie di prodotto, come i “SENZA” in cui si evidenziano gli ingredienti che sono esclusi dal prodotto stesso, oppure la comunicazione delle caratteristiche etiche e di responsabilità sociale dell’organizzazione stessa.

La metodologia di comunicazione al mercato delle informazioni deve consentire la massima divulgazione possibile e un aggiornamento delle stesse veloce e sistematico. La strada più semplice è quella di utilizzare la diffusione e la semplicità di accesso di Internet.

La tipologia di prodotti, potenzialmente, oggetto di certificazione è molto vasta e può comprendere, a titolo di esempio, l’ambito agroalimentare (biologico e biodinamico), cosmetico, di detergenza e tessile/abbigliamento.