Elm – Gentian – Gorse – Heather – Holly

11. ELM
TIPO PSICOLOGICO (La missione)
(Enorme senso di responsabilità. Schiacciato dal proprio ruolo. Arriva a sfinirsi. Basta un piccolo surplus che poi va in esaurimento fisico. Grande disponibilità).

È forte, capace, energico, perseverante, efficiente e intuitivo, affidabile e altruista.
Ha un grande senso del dovere e capacità di sacrificio. Sente di avere una missione nel mondo, ma spesso è schiacciato dal senso del dovere. Vive più per il mondo esterno che per se stesso. Sente di dover soddisfare le aspettative altrui, provocando in se stesso una sorta di ansia da prestazione. Tende, pertanto, a strafare, riempendosi d’impegni e incarichi, fino ad arrivare all’esaurimento. Non sa prendersi cura di sé, non sa di cosa ha bisogno, non si rende conto dei propri limiti.
Essendo perfezionista, non è mai contento dei risultati che vuole sempre migliorare, creandosi un lavoro senza fine. Stima se stesso più per ciò che fa, che per ciò che è. Non essendo, pertanto, concentrato sulla sua persona, non si rende conto quando non è più in grado di reggere l’impegno e può arrivare a uno stato di esaurimento temporaneo in cui non si sente più all’altezza del compito intrapreso, perdendo la fiducia in se stesso. Il momento di difficoltà, solitamente, è temporaneo e si riprende con grande rapidità.
Ha la tendenza alla rigidità e ha difficoltà a modificare il proprio operato al modificare di eventi esterni.
I bambini sono buoni, operosi, altruisti, generosi e sempre affaccendati. Vogliono fare da soli, senza aiuto e si assumono volentieri piccole responsabilità. Accudiscono volentieri i fratelli più piccoli e vogliono avere molta fiducia. Non devono essere sovraccaricati d’impegni, altrimenti possono entrare nello sconforto e perdere il gusto di quello che fanno.

FISIOGNOMICA
È asciutto, magro, rigido, serio e sobrio. Poco incline ai piaceri e al rilassamento, è sempre attento e all’erta, pronto a dare il suo contributo. Le spalle sono strette, la struttura non è molto forte e può avere un cedimento.

BOTANICA
Regno: Plantae, Divisione: Magnoliophyta, Classe: Magnoliopsida, Ordine: Rosales, Famiglia: Ulmaceae, Genere: Ulmus, Specie: Ulmus Procera.
L’Olmo inglese appartiene alla famiglia delle Ulmacee. È un albero a foglie decidue di 20-30 metri di altezza. Per il suo portamento elegante è molto usato in parchi e in grandi giardini.
Gli olmi sono stati pesantemente decimati da una malattia detta grafiosi, provocata da un fungo di origine asiatica, giunto in Europa intorno al 1920 e in Nord America nel 1928. Dato per estinto, gli alberi sono rinati dalle radici.
Fiorisce in febbraio/marzo, i fiori si schiudono prima delle foglie e sono riuniti in piccoli grappoli di colore marrone rossastro, sono piccoli con quattro tepali minuscoli da cui fuoriescono due pistilli e le antere cuoriformi rosse.
Fruttifica prima che compaiano le foglie, che nascono quando i frutti incominciano a lasciare l’albero. Le foglie sono asimmetriche, piccole, pelose con margine dentellato.
I frutti sono dispersi dal vento per la radicazione, ma la loro capacità germinativa è debole.
L’albero, pertanto, si riproduce per polloni dalle radici anche a molti metri dalla pianta madre, per cui sono tutti cloni.
Il tronco è imponente, dritto, con alcuni grossi rami orientati verso l’alto e molti rami sottili. Gli uccelli provocano la piegatura dei rami sottili, che poi tornano a salire.
La medicina popolare usava la corteccia e le foglie per trattare ferite lievi e come cicatrizzante.

UTILIZZI
Si utilizza per esaurimenti fisici, dolori acuti (es. colica, osteoarticolari), astenia, gambe gonfie e ginocchia deboli. Sindromi da Burnout e di Atlante.

ANCORAGGIO
L’UOVO.
La mano si portò dietro la spalla e, con movimento a scatto, lanciò in avanti il piccolo bastone trovato a terra.
Subito, un aggregato adorante di orecchie ondeggianti, di coda roteante e di lunghi peli portati all’indietro dal vento virtuale, lo rincorse fino al punto in cui era caduto.
Denti umidi di eccitazione lo raccolsero e lo riportarono alla mano, origine del movimento.
Non era stato il primo lancio e gli occhi dei partecipanti promettevano che non sarebbe stato l’ultimo.
Il cane teneva gli occhi fissi sulla mano dell’uomo.
Nuova partenza del bastone. Nuova corsa delle orecchie. Nuovo passaggio dai denti alla mano.
Era oltre un’ora che il balletto era partito. La stanchezza e il sudore si evidenziavano nella faccia lucida dell’uomo e nella lingua sempre più sporgente del cane.
Altro lancio.
Altra corsa andata e ritorno, anche se un po’ meno convinta.

Era un giorno di ottobre.
I colori attorno erano una lenta discesa di chakra: dal verde al rosso.

Strano, pensava, l’uomo; la natura si sta addormentando e si risvegliano i colori più fisici.
O forse è giusto così. Il dormire è una forza centripeta, ci si chiude in se stessi, si ritorna nell’uovo, protetti dalla forza della mente altrui, ma disarmati da possibili attacchi fisici. Ci devo pensare. Intanto lancio ancora il bastone.
Il legno roteò in aria e, ancora, il grosso naso scuro, con qualche piccola macchia rosa, lo fissava nella tensione della rincorsa, come fosse dietro un mirino.
Si diverte con me, pensava il cane, riesce a lasciare i cattivi pensieri fuori dal branco.
Si guarda attorno, ma gli occhi sono solo per me. Avrei voglia di leccarlo, ma sono troppo impegnato con il gioco. Si sta divertendo, non posso smettere adesso.

Altro lancio.
Tutti eravamo nell’uovo. Ci siamo stati nove mesi. Mi piacerebbe ricordare qualche cosa. Forse mi servirebbe per capire e capirmi….. devo farmi ipnotizzare.
Sono contento di essere nel branco di questo umano. Ha sempre voglia di accarezzarmi. Mi piace come mi gratta la pancia. Per capire la reale bontà di un umano basta vedere come gratta la pancia.

Altro lancio.
Guarda com’è contento di correre. E come osserva ogni mio movimento. Non ci fosse stato lui, mi sarei veramente chiuso nell’uovo. È riuscito a farmene uscire con il suo affetto e le sue leccate.
Mi guarda e sorride. Finalmente ha ricominciato a sorridermi. Dov’è andato il bastoncino? Eccolo. Certo che, un po’ masticato ha un sapore più buono.

Altro lancio.
Comincio a essere un po’ stanco. Beato lui che ha una trazione a quattro zampe motrici. Io ne ho solo due. Oltretutto il menisco mi fa male e ultimamente sono ingrassato.
Speriamo che sia una delle ultime corse. Le zampe cominciano a bruciarmi, beato lui che ha le scarpe. Questi sassi sono appuntiti.

Altro lancio.
Adesso basta. Mi metto a sedere sul sasso. Non ce la faccio più. Ma prima non potevo smettere, era tanto contento.
Finalmente si è seduto. Ho le zampe bollenti. Ma prima non potevo smettere, era tanto contento.

Il cane si accucciò di fianco all’uomo, con il muso appoggiato sulle sue scarpe.
L’uomo allungò la mano e incominciò ad accarezzargli il pelo.
Dopo poco il cane si girò, mostrandogli la pancia. Che gli fu immediatamente grattata con grande impegno e soddisfazione.
E rimasero fuori, entrambi, dall’uovo.

12. GENTIAN
TIPO PSICOLOGICO (L’amarezza)
(1° grado di depressione. Scoraggiato. Amarezza. Distante dagli incoraggiamenti. Insensibili agli eventi positivi).

È incerto, dubbioso, scettico, non crede. Dice che vuole essere realista e logico, in realtà, è proprio la sua mente che inserisce dei dubbi e lo porta a vedere più i limiti delle possibilità. Vede tutti i più piccoli dettagli negativi per affermare l’impossibilità di fare determinate cose, non riuscendo ad avere una visione d’insieme.
Questo tipo psicologico non riesce a stare senza problemi, in mancanza, è portato a crearseli. Mette sempre dei blocchi e delle resistenze al flusso della vita, rimanendo sempre insoddisfatto e poco convinto.
Tende a demoralizzarsi e abbattersi alle prime difficoltà, che sovrastano tutto quello che c’è di positivo, ingigantendo il suo problema.
Il suo atteggiamento è di ostacolo proprio al cambiamento del suo modo d’essere.
Non avendo una visione d’insieme è portato a non considerarsi facente parte di un tutto più grande e si chiude nella propria persona.
Oltre ad essere pessimista, è molto critico rispetto alla società: non funziona nulla.
Non riesce ad avere momenti di felicità, perché pensa a quanto siano effimeri. Ricorda, pertanto, solo i momenti spiacevoli della sua vita e cerca di smontare gli altri nelle loro attese.
I bambini sono un po’ tristi e si perdono d’animo facilmente, bastano piccole contrarietà per provocare scoraggiamento e l’abbandono degli obiettivi.
Anche durante il gioco hanno dei momenti di sconforto che arrivano al pianto e si ritirano ai primi momenti di difficoltà.
Devono essere aiutati facendoli concentrare sugli aspetti positivi, rispetto a quelli negativi.

FISIOGNOMICA
La fronte è ampia e piatta, l’espressione triste e dubbiosa. Il fisico è magro come se il dubbio lo consumasse. Dà l’impressione di essere sempre all’interno di un contenitore che lo separi dal resto del mondo, tenendo anche una postura semirigida.

BOTANICA
Regno: Plantae, Divisione: Magnoliophyta, Classe: Magnoliopsida, Ordine: Gentianales, Famiglia: Gentianaceae, Genere: Gentiana, Specie: Gentiana Amarella.
La Genzianella autunnale fa parte della famiglia delle Genzianacee. È una pianta erbacea biennale, che cresce sui prati delle zone submontane alpine. Predilige le distese calcaree e aride, dove l’erba è bassa. È una piantina alta da 10 a 30 centimetri a seconda dell’altitudine. Fiorisce da agosto all’inizio di ottobre. I fiori spuntano dall’ascella delle foglie, hanno un picciolo corto e un tubo corollino molto lungo che si apre in cinque lobi. Visti dall’alto i fiori sembrano delle stelle. Il colore è tra il violetto e il porpora con una frangia bianca all’interno. Secondo le variazioni di temperatura hanno la capacità di aprirsi e chiudersi a una velocità sorprendente.
La pianta è piccola in modo da trattenere meglio l’umidità e poter crescere in condizioni difficili.
La radice è un rizoma e contiene dei principi amari. Le foglie sono lunghe, lanceolate, lisce e ben definite, di colore verde scuro e senza picciolo.
La medicina popolare utilizzava questa pianta per trattare l’isteria e l’emicrania. I suoi principi attivi sono sostanze amare (genziopicrina), alcaloidi (genzianina), zuccheri, enzimi.

UTILIZZI
Il fiore Gentian agisce sulla fragilità, sui tessuti che cedono. È utile nelle malattie con ricadute, dove c’è una resistenza alla guarigione. È anche il rimedio della depressione per causa conosciuta. Si utilizza per l’elaborazione di un lutto, considerato come perdita di una persona o di una cosa cui si teneva. Si usa, inoltre, nell’astenia e nelle riabilitazioni motorie.

ANCORAGGIO
LA TERZA VIA.
“Bene ragazzi, penso che della novella La Giara di Pirandello abbiamo già detto molto, qualcuno ha qualche cosa da aggiungere?”.
In fondo all’aula, sulla sinistra, vicino al muro si alzò, non molto decisa, una mano.
“Io avrei una mia ipotesi”.
“Dì pure”.
“Per me l’artigiano, Zì Dima, l’ha fatto apposta di chiudersi nella giara”.

Sorrisi, sbadigli, indifferenza, curiosità.
“L’ha fatto apposta perché voleva schermare un mondo che non sentiva più suo e chiudersi in un microclima esistenziale a lui più consono”.

Curiosità, sorrisi, sbadigli, indifferenza.
“Mi congratulo, sia per microclima esistenziale, sia per consono, ma non lasciarci sulle spine e continua”.
“Esaminiamo la società del tempo, l’importanza della roba, la poca considerazione che si aveva dei sottoposti in generale e degli artigiani in particolare. Zì Dima diceva di avere una colla che avrebbe potuto riparare la giara senza fare altro. Ma Don Lolò aveva imposto il suo volere, non poteva accettare le conoscenze che un sottoposto diceva. Non le poteva accettare perché erano provenienti dal suo cervello. Un contadino doveva eseguire, non poteva pensare. Se avesse accettato la cosa, cambiava l’organigramma della società. Quell’ordine che non poteva essere modificato”.

Curiosità, sorrisi.
“Vai avanti”.
“Era stanco dello stato delle cose. Era stanco di avere a che fare con chi, solo per nascita, si riteneva intellettualmente superiore a lui, impedendogli di esprimere il suo talento.
Sì, l’avrebbe pagato. Ma il lavoro era fatto male. Molto peggio di quello che lui poteva fare e avrebbe comunicato al mondo non chi era, ma chi gli altri volevano che fosse.
Era stanco dello stato delle cose e, pertanto, decide di mettere un filtro tra lui e gli altri. Si chiude dentro alla giara, aggiustata nel modo indegno che gli era stato imposto, e rimane con le sue idee, il suo talento e la sua voglia di modificare le cose”.

Curiosità, pensieri.
“Quindi non credi allo sbaglio. Al non considerare la ristretta bocca della giara”.
“Assolutamente no. Un artigiano come lui, con la sua esperienza, le sue capacità, non poteva commettere un errore di questo tipo. L’ha fatto apposta”.
“Ma perché? Tanto sapeva che non poteva rimanere lì a lungo”.
“E’ stata un’azione dimostrativa indirizzata a se stesso e alla società. Non posso esprimermi? Allora rimango da solo. Se si fosse chiuso in casa non lo avrebbe saputo nessuno, eccetto la sua famiglia e lui si sarebbe sentito un fallito perché la fine della sua solitudine l’avrebbe segnata una squallida apertura di porta. In questo caso, invece, è stata la rottura di un oggetto di valore, così tutti ne avrebbero parlato. La cosa è riuscita a tal punto, che per tutta la notte ci furono canti e balli. Tutto il paese ne avrebbe favoleggiato per anni.
Un enorme successo mediatico. Sicuramente da milioni di connessione di Youtube”.

Pensieri, Curiosità.
“L’accostamento Pirandello e Youtube è alquanto ardito, ma, ammetto, di un certo interesse. Come potresti concludere la tua fantasiosa ipotesi?”.
“Semplicemente che Zì Dima ha trovato un modo politicamente interessante di esprimere il suo disagio rispetto ai valori della società. Non si è chiuso, inutilmente, nel suo mondo disprezzando la convivenza e non riuscendo a reggere il dialogo con l’esterno.
Ha affermato le sue posizioni, in modo incisivo, coinvolgente ed efficace. Tant’è che ancora se ne parla dopo un secolo”.
“Quindi non ritieni che se ne parli solo perché un’opera di Pirandello”.
“Certamente anche per quello, ma soprattutto per un disagio che tutti provano, soprattutto in questi momenti storici ed economici molto complicati”.
“A proposito di tempi storici differenti. Come si comporterebbe oggi Zì Dima?”.
“Sarebbe un artigiano che non emette fattura”.

13. GORSE
STATO TRANSITORIO (La rabbia interiore)
(2° fase depressione. Forza e tenacia. Ittero del fegato, organo dove si accumula la rabbia. Spine accumulatori di energia).

La persona si sente incerta e non crede di farcela. Prova un senso di sconfitta e depressione. Ha perduto la speranza dopo avere resistito a lungo in situazioni difficili, come una malattia o altro.
È un fiore di passaggio per i momenti di disperazione, quando sembra che niente possa più funzionare e si spera solo in un miracolo.
È frequente nelle malattie gravi, croniche, in persone che hanno provato molte altre cose senza successo. C’è un senso di non soluzione. Se si continua a curarsi è solo per far piacere alle persone vicine che insistono.
In realtà è un rifiuto della prova che la vita ti sta mettendo davanti.
Non sono passivi e senza energia, ma la loro è una resa piena di rabbia. Si crea pertanto un blocco di energia che impedisce un’evoluzione positiva del fattore disequilibrante.
Nei bambini può essere utile quando sono in uno stato depressivo per un lutto non elaborato (può essere anche una bocciatura o un rimprovero), una grave malattia o un handicap. Hanno bisogno di avere un ambiente intorno in cui ci sia fiducia, altrimenti non riescono a trovare al loro interno delle risorse che li facciano proseguire nella gestione del problema.

FISIOGNOMICA
Le persone in questo stato parlano poco e hanno gli occhi spenti, con grandi occhiaie. Non riescono a essere interessati a nulla.

BOTANICA
Regno: Plantae, Divisione: Magnoliophyta, Classe: Magnoliopsida, Ordine: Fabales, Famiglia: Fabaceae, Genere: Ulex, Specie: Ulex Europaeus.
Il Ginestrone appartiene alla famiglia delle Leguminose o Fabacee o Papilionacee. È un arbusto sempreverde spinoso di medie dimensioni diffuso nell’area mediterranea. È una pianta pioniera che cresce su terreni acidi, sabbiosi, poveri e sfruttati, anche in condizioni molto difficili. Forma cespugli che possono raggiungere anche 3-4 metri di altezza. Produce fusti legnosi di colore verdi, eretti, scarsamente ramificati, completamente ricoperti da piccole foglie lineari, spinose, rigide e di colore verde scuro. Produce molti piccoli fiori di colore giallo oro, molto profumati. Può fiorire tutto l’anno, con un massimo in primavera e all’inizio dell’estate. La corolla ha cinque petali disuguali a simmetria bilaterale. I frutti sono legumi, piccoli baccelli bruni e pelosi, che a maturazione esplodono scagliando i semi lontano dalla pianta. Il fusto principale è breve e peloso e si apre in rami eretti e ascendenti, spesso un po’ rigidi e rivestiti di spine. Anche in caso di danni dovuti al gelo, le piante possono riprendersi rapidamente. La radice è molto forte e ben attaccata alla terra. Le foglie, quando spuntano, sono tenere, ma dopo diventano spine rigide.

UTILIZZI
Si utilizza per ristabilire la reattività dei tessuti quando le risposte alle terapie sono troppo scarse. Aiuta ad affrontare le malattie croniche. Attiva la reazione immunitaria. Itterizia.

ANCORAGGIO
APPLE.
La pressione sul numero 14 fece illuminare il pulsante e partire l’ascensore.
All’uomo s’indurì il viso: dopo qualche sporadica battaglia vinta, aveva perso la guerra.
Stava salendo, come altitudine e odio verso il mondo, ma calando di autostima.
Portava la resa, senza condizioni, al suo avversario.
S’illuminò il 2.
Aveva fondato la sua azienda da giovanissimo, senza neanche finire gli studi. Una pazzia. Una dolce pazzia.
Nessuno aveva le sue idee. Non poteva scappare dal destino.
Il 3.
Un garage era stato il suo primo laboratorio. Pieno di cose, di speranze e scommesse.
Bruciava dentro. La fame di obiettivi da raggiungere lo travolgeva.
Il 4.
Hardware, software, grafica, contrattazioni, compromessi.
Arrabbiature. Fughe. Pianti. Abbandoni.
Il 5.
Passate tutte le emozioni possibili.
Dalla disperazione all’esaltazione.
Il 6.
Il mondo in mano. L’euforia. Essere davanti a tutti. Il successo.
Guardarsi indietro e non trovare neanche gli amici.
Il 7.
Il successo. Totale. Unico. Irripetibile.
Gli errori. Le incomprensioni. Le rinunce e i pianti.
L’8.
Le ferite dai nemici.
Le pugnalate dagli amici.
Il 9.
Di nuovo il successo. I compromessi. La famiglia.
Non essere più solo. La speranza.
Il 10.
Cambiare gli amici. Cambiare i nemici.
Nuove idee. Sono solo. La famiglia.
L’11.
Il tradimento degli amici. L’abbandono.
La disperazione.
Il 12.
L’isolamento. I pianti. La rabbia.
Ancora la rabbia. La vendetta.
Il 13.
La vendetta. La rabbia. Le idee.
La sconfitta. La rabbia. Le idee. La rabbia. La sconfitta.
Il 14.
La porta si apre. Un uomo entra.
‘Buongiorno signor Jobs. A che piano va?’
Rabbia. Idee. Rabbia. Idee.
“Al piano terra, grazie, sto uscendo”.

14. HEATHER
TIPO PSICOLOGICO (La brughiera)
(Il bambino bisognoso di attenzioni. Una brughiera di IO…IO…IO. Egocentrico e logorroico. Vampiro energetico. Vuoto interiore).

Questo tipo è egocentrico ed eccessivamente concentrato su se stesso. Ha bisogno di affetto e di attenzione, ma non riesce ad avere un rapporto bidirezionale, per cui si chiude nel suo ego. Ha bisogno di essere al centro delle attenzioni degli altri. Si sente molto solo e, pertanto, cerca un interlocutore per parlare della sua persona, non certamente per ascoltarlo. Assorbe energia dal suo interlocutore continuando nei suoi monologhi che non ammettono interruzioni. Non essendo in grado di ascoltare gli altri, spesso rende più colorite le cose che racconta per non concedere spazio. È invadente.
Spesso, per queste motivazioni, è evitato dagli altri e la sua solitudine aumenta.
Ci può essere una variante di questo tipo psicologico: un Heather che non parla, sempre però per attirare l’attenzione dell’ambiente.
I bambini cercano di essere al centro dell’attenzione in modo esagerato, urlando o facendo gli spiritosi. Cercano sempre dei compagni di giochi che però stancano con i loro capricci, la loro invadenza e il loro egocentrismo.
Per attirare l’attenzione degli adulti hanno un atteggiamento maleducato, accettando con soddisfazione la punizione seguente, che li mette ancora in evidenza.
Mangiano molto, soprattutto dolci. Bisogna dare loro dei limiti e non accettare il loro modo di fare, con affetto, ma anche con determinazione.

FISIOGNOMICA
Il viso è grande, per attirare al meglio l’attenzione, con una voce potente. Il corpo è vigoroso e attivo che è utilizzato per mettersi in evidenza.

BOTANICA
Regno: Plantae, Divisione: Magnoliophyta, Classe: Magnoliopsida, Ordine: Ericales, Famiglia: Ericaceae, Genere: Calluna, Specie: Calluna Vulgaris.
L’Erica appartiene alla famiglia delle Ericacee. È presente diffusamente nel Nord dell’Italia. Cresce fino a 2700 metri. Si trova in luoghi difficili (terreni aridi e poco fertili, molto acidi e silicei) in coabitazione con poche piante diverse, formando le brughiere. Nelle zone in cui è presente, rende il terreno ancora più acido, rendendo molto difficile la vita di altre piante.
È un arbusto sempreverde, alto 70-80 centimetri, con fusto legnoso, ramificato e contorto. Fiorisce da agosto a settembre dopo la foliazione. I fiori sono molto fitti con il calice diviso in quattro lobi color rosa lilla come la corolla a stami lunghi e uno stilo che esce dal calice. Con l’abbondante nettare richiamano un gran numero di api.
La radice è robusta, profonda, fitta e aggrovigliata.
Le foglie sono a rosetta alla base del fusto, senza picciolo, opposte e squamiformi, molto ravvicinate tra loro.
La medicina popolare utilizzava i fiori per la loro proprietà diuretica, come infuso, in caso di cistiti, calcoli renali, problemi alla prostata e per l’eliminazione degli acidi urici, contro le infiammazioni cutanee.

UTILIZZI
Si utilizza come fluidificante per il muco, per la sindrome di Sjogren, per contrastare la bulimia, l’ipocondria e per combattere i tumori cerebrali.

ANCORAGGIO
LA TROTTOLA.
Eccomi qui. Inutile.
Sono sdraiata sul pavimento e i miei disegni colorati sono fermi, statici, bloccati. Senza pubblico.
Dai bambino, avvicinati. Gioca anche con me, non solo con quegli stupidi Lego. Non hanno personalità, creatività, nulla. Fanno solo quello che vogliono gli altri.
Io, invece, giro. Giro. Giro. E faccio vedere agli altri i miei colori, i miei disegni, il mio equilibrio. Sono bella e tutti mi devono guardare.
Dai bambino. Lascia stare quegli stupidi parallelepipedi puntuti. Pieni di sgradevoli spigoli. Senza quelle belle forme rotonde che attirano le persone.
Io sono morbida, aggraziata, sorridente.
Dai, vieni e ti farò divertire.
Bene. Avvicinati. Bene.
O che bello. Mi sta alzando.
Mi mette tra le sue dita e mi lancia.
Giro. Giro. Mi guarda. Gli parlo con i miei colori, la mia velocità.
Guardami. Leggimi. Ascoltami. Sono bella.
Anche tu mi parli?
Scusa, ma non capisco. Vado veloce. Molto veloce. Troooooppo veloce. Non sento, non posso sentire.
Oh che bello. Oh come sono bella. Che piacere girare e farsi ammirare dal mondo.
Scusa, anche se parli non sento. Sono troppo veloce. Troppo colorata.
Io giro. Giro. Però sto rallentando.
Dai bambino, un’altra spinta.
Bravo. Bravissimo.
Dai, questa è velocissima. Giro fortissimo, sono bellissima.
No, non insistere. Non ti sento. Sono troppo veloce.
Ma non parlare, che bisogno hai?
Guardami, ammirami, rimani vicino, per giocare con me.
Giro. Giro.
Mi sto avvicinando ai Lego.
Ma sì, voglio bene anche a voi. Sono troppo felice. Troppo bella.
Venite vicino. Vicino a me.
Venite vicino. Sono velocissima.
Attenti. Non troppo vicini. Sono velocissima e coloratissima.
Non toccatemi. Attenti. Oh. Attenti. ATTENTI!
Visto. Mi avete toccato. Vi avevo detto di stare attenti!
Mi avete toccato e mi avete sbattuto sotto questa sedia. Ancora sdraiata.
Dai bambino, lascia perdere quegli stupidi e vieni qui a farmi girare.
Dai bambino, che ti diverti.
Dai bambino……DAI BAMBINO……

15. HOLLY
TIPO PSICOLOGICO (L’ombra)
(Rancore. Odio. Gelosia. Vendetta. Cuore chiuso).

È una persona intelligente, attiva, piena di energia e di risorse. Vive le emozioni, per la sua grande sensibilità, con intensità. Pensa che l’amore potrebbe essere al primo posto, ma, vedendo intorno molte cose che non apprezza, pensa che il mondo gli sia avverso e ha sempre la sensazione di essere raggirato ed escluso. Non riesce ad avere soddisfazione per il suo bisogno di amore e, pertanto, si protegge chiudendosi dentro un guscio di astio. Ha un carattere molto permaloso e crede di avere tutti contro, utilizzando tutte le armi possibili per punire chi non gli ha dato quell’amore di cui ha bisogno. Può arrivare ad atteggiamenti estremi come l’odio e la vendetta.
È arrabbiato perché è ferito da grandi delusioni e dolori che ha portato a un blocco dei suoi sentimenti. Ha un carattere totalmente passionale, esibizionista e concentrato sulla sua persona.
Di solito ha avuto un genitore debole che ha subito la sua invadenza emozionale in modo passivo. Crescendo ha dei grossi problemi nelle relazioni affettive, solitamente viene abbandonato senza, per lui, delle spiegazioni accettabili. Non si rende conto che questa sua intensità emotiva ha finito per stancare il partner. Gli abbandoni lo portano a entrare in un circolo vizioso di astio e ricerca di amore.
È pieno di energia, temerario, esplosivo e concitato, con grande personalità. Può essere molto sgarbato con anche espressioni molto violente.
I bambini sono molto provocatori, violenti, dispettosi e irruenti. Sono anche molto gelosi, soprattutto nel caso di nascita di un fratello. Hanno un assoluto bisogno di amore intenso e totale, come sono loro. Richiedono una figura adulta più forte di loro che sappia contenerli e soddisfare i loro bisogni di affetto.

FISIOGNOMICA
Nelle donne si notano capelli folti, ricci che tengono solitamente lunghi. I tratti del volto sono decisi, il seno e i fianchi sono molto evidenti. L’uomo ha un petto ampio, quadrato. Le spalle sono molto larghe e i capelli folti e forti.

BOTANICA
Regno: Plantae, Divisione: Magnoliophyta, Classe: Magnoliopsida, Ordine: Aquifoliales, Famiglia: Aquifoliaceae, Genere: Ilex, Specie: Ilex Aquifolium.
L’Agrifoglio fa parte della famiglia delle Aquifoliacee. È una specie spontanea dell’Europa centro occidentale. È un albero sempre verde che può arrivare fino a 10 metri di altezza, è presente in tutta l’Italia, ma prevalentemente al Nord. Preferisce i suoli acidi ed è sensibile al gelo. È molto longevo e può arrivare ai 300 anni. Ha bacche rosse e foglie verde scuro coriacee, che riescono ad assorbire la massima quantità di luce, e dotate di spine. Sono dioiche e fioriscono in maggio. I fiori sono bianchi o rosati, composti da quattro petali e profumati. I frutti globosi durano tutto l’inverno, sono bacche velenose per l’uomo ma non per gli uccelli che ne diffondono i semi. Il fusto è diritto con la corteccia grigia chiara nelle piante giovani, più scura nelle adulte. Le radici sono forti, legnose, lunghe. La principale è fittonante. Le piante giovani non sopportano il vento.
Le foglie erano impiegate dalla medicina popolare soprattutto per la loro proprietà febbrifuga, antireumatiche ed antiartritiche. La corteccia era usata esternamente con il decotto o tintura vinosa contro la febbre e i reumatismi.
I principi attivi contenuti in questa pianta sono una sostanza, l’ilicina, contenuta nelle foglie che è la responsabile dell’azione febbrifuga e tonica e che ha caratteristiche simili alla caffeina. Inoltre foglie e corteccia contengono tannini e pectine.

UTILIZZI
Si utilizza per eruzioni, intossicazioni, avvelenamenti, irritazioni, infiammazioni, pruriti, Aids, tumori, problemi epatici e cardiaci. Vaporizzato nell’ambiente, stimola armonia e collaborazione.

ANCORAGGIO
MEMBRANA.
Senza dover amare l’animale percorre la sua vita.
Certo che ne scrivevo delle cazzate da giovane.
Mi sto annoiando, ho voglia di uscire.

Se gli animali non amano, chi è in grado di amare?
Sono sempre disponibili alle carezze. Hanno sempre voglia di darti una leccatina in una mano.
Non si tirano indietro quando tu hai aperto il cuore. Hai dato amore e avresti il diritto di riceverne.
Il cuore, la membrana osmotica dell’amore. Quella della doppia direzione che ci hanno insegnato in fisica.
Quando la soluzione si abbassa di concentrazione, ecco che dall’altra parte arriva della sostanza a rimpiazzarla.
Mi sto proprio annoiando, ho proprio voglia di uscire da casa.

La membrana che dirige, come un semaforo, il passaggio dell’amore.
Oggi sono io che do le emozioni di cui hai bisogno, domani sarà il contrario.
Tutto organizzato, coordinato e guidato dal verde del semaforo della membrana.
Mi sembra così facile, così ovvio, democratico, etico, umano. Non riesco a comprendere come si possa non essere d’accordo.
Uffa, che noia. Vorrei proprio andare fuori.

Invece non è così. La mia membrana ha sempre funzionato in una direzione.
Da me verso gli altri. Dal mio cuore all’esterno, ai tanti cuori che mi hanno accompagnato nel mio nuotare nella soluzione, a diversa concentrazione, dell’emozione.
Ho amato, ho abbracciato, baciato, pianto.
Ho ricevuto indifferenza, promesse, inaffidabilità, sarcasmo, umiliazioni.
Ho cercato spiegazioni non avute.
Giustificazioni non credibili.
Contatti rifiutati.
Abbracci respinti.
Commozioni inutili.
Ho proprio voglia di fare una passeggiata al sole di primavera.

La membrana che mi avvolge da sempre, però, non si è aggiustata.
Funziona sempre in una e una sola direzione, verso l’esterno come una forza centrifuga che continua ad asciugare il mio affetto per gli altri.
E la mia rabbia è aumentata sempre di più.
Perché non mi volete?
Perché?
Perché non capite quanto vi posso dare?
Vi odio.
Vi disprezzo. Voglio allontanarvi. Devo cercare di farlo.
Quando potrò uscire?
Che cosa ha detto il giudice? Non ricordo.
Mi ricordo solo il suo disprezzo quando mi ha detto: STALKER.